Quadro: "Maternità" (1974)


Pur  senza scomodare Salvador Dalì, Joan Mirò e Magritte, ritengo di  poter  affermare  che fra le avanguardie storiche di movimenti come Dadaismo e Futurismo, il “Surrealismo” è uno dei processi artistici più scomodi e complicati. Non è facile interpretare il linguaggio simbolico dell'inconscio che si esprime solo durante i sogni (e che pochi riescono a far emergere da svegli). Solo in rari casi alcuni artisti riescono ad attingere all'inconscio (quel serbatoio di contenuti, impulsi e processi che non sono consapevoli) condensandoli in colori ed immagini. In casi ancora molto più rari alcuni riescono a scatenare le potenzialità immaginative della psiche raggiungendo stati cognitivi "oltre" la realtà  in cui veglia e sogni sono entrambe costantemente presenti e si fondono in un tutt'uno armonico e profondo.

 

Quì introduco le crescenti astrazioni delle immagini e colori del “surrealismo” di Achille Pecoraro, da cui traspare quell'artista (e  chi  lo  conosce lo  sa  bene) che esalta soprattutto l'interiorità delle cose. Achille Pecoraro, dopo aver ramazzato nei bassifondi della psiche e rovistato nei sotterranei della mente, riesce a darci accesso a cose che stanno molto al di là, oltre il visibile. Se cercate un quadro in tono con l' arredamento non sciupate una tela di Pecoraro. Se invece cercare qualcosa che sia ricco di contenuti, significati e positività dovete assolutamente regalarvi un Suo quadro. Penso d'aver trovato il termine giusto per  descrivere l'essenza dell'Arte di Pecoraro: “positività”. Io ho il privilegio di possedere un quadro di Achille Pecoraro del 1974, forse una delle prime tele di grandi dimensioni dipinte dall'Artista (150 x 100 titolo “Maternità”). Trovate le foto qui sopra. E' una tela molto particolare, se fate caso è stata ridipinta più volte, almeno 2 o 3 volte (si intravedono distintamente le forme d'uno o  più affreschi  sottostanti). Lo interpreto come l'inquietudine di chi continua a mettersi in discussione senza troppe verità preordinate. Almeno cinque gli elementi chiave del dipinto: un embrione, l'alito vitale, forme in ordinata prospettiva, le lacrime, un sole che tramonta. Achille un giorno mi stordì (detto nel miglior senso del termine) con la sua metafisica (e metà penetrante) esegesi:

 

<<E' il ciclo della vita mia  cara: Nasciamo, respiriamo, aspiriamo, sospiriamo e poi spiriamo... però attenzione … quel sole che tramonta potrebbe in realtà anche essere un sole che sta per nascere. Dipende da che prospettiva lo vedi. Può anche essere l'alba di un nuovo giorno>>.

 

Spiego con queste parole la straordinaria surrealistica positività di Achille Pecoraro.

 

(Alice Four - collezionista)

 

Painting: "Maternity"

 

Without disturbing Salvador Dali, Joan Mirò and Magritte, I think I can state that among the historical avant-garde movements like Dadaism and Futurism, "Surrealism" is one of the most uncomfortable and complicated artistic processes. It is not easy to interpret the symbolic language of the unconscious that is expressed only during dreams (and that few manage to bring out when awake). Only in rare cases do some artists manage to draw from the unconscious (that reservoir of contents, impulses and processes that are not aware), condensing them into colors and images. In still much rarer cases, some succeed in unleashing the imaginative potential of the psyche, reaching cognitive states "beyond" the reality in which waking and dreams are both constantly present and merge into a harmonious and profound whole.

 

Here I introduce the growing abstractions of the images and colors of the "surrealism" of Achille Pecoraro, from which transpires that artist (and who knows him knows it well) that exalts above all the interiority of things. Achille Pecoraro, after having moved in the slums of the psyche and rummaged in the dungeons of the mind, manages to give us access to things that are far beyond, beyond the visible. If you are looking for a picture in tone with the unpainted furniture a canvas of Pecoraro. If, on the other hand, you are looking for something that is rich in content, significance and positivity, you should definitely give it a picture of yourself. I think I found the right term to describe the essence of Pecoraro's Art: "positivity". I have the privilege of owning a painting by Achille Pecoraro from 1974, perhaps one of the first large canvases painted by the Artist (150 x 100 title "Maternity"). Find the photos above. It is a very particular canvas, if you notice it has been repainted several times, at least 2 or 3 times (you can clearly see the shapes of one or more frescoes below). I interpret it as the anxiety of those who continue to question themselves without too many preordained truths. At least five key elements of the painting: an embryo, the vital breath, shapes in an orderly perspective, tears, a setting sun. Achille one day he stunned me (called in the best sense of the term) with his metaphysics (and half penetrating) exegesis:

 

<< It's the cycle of life: We are born, we breathe, we aspire, we sigh and then we breathe ... but be careful ... that sun that sets could actually be a sun that is about to be born. It depends on what perspective you see it. It can also be the dawn of a new day >>.

 

With these words I explain the extraordinary surrealistic positivity of Achille Pecoraro.

 


(Alice Four - collector)

 


Quadro: Natura  Morta (1970)


Quadro: 1975


Quadro: Tridimensione (1975)

Quadro: Discorso infinito (1975)


Quadro: Energia Vitale (1975)


Quadro: Leda (1975)


Quadro: Paesaggio Spaziale (1975)


Quadro: Il pasto  del  materialista (1976)


Quadro: Meditazione all'infinito (1976)


Quadro: "nudo" (1976)


Quadro: "Valori inconsci" (1978)


Quadro: "Equilibrio Metamorsico" (1978)


Quadro: "Leda" (1979)